sabato 21 settembre 2013

L'allattamento al seno.. ovvero come una neo-mamma combatte le terribili ragadi!

Dunque.. tutto bellissimo, stupendo, indescrivibile.. ma nessuno che ti abbia mai detto quanto sia difficile, faticoso e sconfortante allattare al seno. Sconfortante quando compaiono dei problemi, i quali, limitano o rendono difficile, doloroso, insopportabile allattare.

Per quanto si legga sui libri, sulle riviste, su internet niente e nessuno, secondo me può prepararti adeguatamente all'allattamento a meno che non si abbia un'ostetrica che ti segua personalmente, ti corregga immediatamente gli errori, ti supporti, ti conforti. Oppure si abbia la fortuna di essere tra quelle che vanno subito come un treno, non hanno problemi ai capezzoli e che il loro bimbo si attacca perfettamente e subito in modo corretto al seno.

Cominciamo col dire che io ho sempre voluto allattare Lorenzo con il mio latte, che per fortuna è arrivato con una montata lattea nemmeno troppo dolorosa.. solo forti brividi di freddo in una notte caldissima di metà Luglio. Sono stata fortunata perché non sempre e non a tutte arriva il latte ( che ne dicano che il latte ce l'hanno tutte.. alcune anche se lo desiderano purtroppo non lo producono o non abbastanza).


Arrivato il latte il primo problema che si può presentare è l'attacco del bimbo al seno, cosa importantissima, perché da questo dipende molto, se non tutto. Il bimbo deve spalancare la bocca e la mamma deve portare la testina del piccolo verso il seno e far prendere sia il capezzolo sia l'areola.



Ha molta importanza la conformazione fisica del capezzolo. A volte alcune donne presentano un capezzolo rientrato, che non si estroflette ma che non impedisce l'allattamento, sia chiaro.

Io credevo di non aver problemi in questo, invece quando Lorenzo ha iniziato ad attaccarsi, faceva estremamente fatica al seno sinistro perché  lì il capezzolo è leggermente più piccolino del destro. Non vi dico la tragedia.. per riuscire a farlo attaccare; io impedita che neanche lo sapevo tenere, lui affamato che cercava di prenderlo, non ci riusciva, urlava come un'aquila diventando bordeaux!
Alla fine grazie al consiglio di un' amica sono riuscita a farlo succhiare cambiando la posizione ed utilizzando quella detta a "boomerang".


E' importante l'attacco perchè altrimenti si creano dei tagli al capezzolo, le famose e temute ragadi. Io ho scoperto di averne diverse quando siamo corsi al Pronto Soccorso perché Lorenzo aveva rigurgitato un po' di sangue.. i taglienti sui capezzoli erano piccoli ma lui succhiando forte oltre al latte risucchiava anche il mio sangue. Non me ne ero accorta.. si , provavo dolore ma praticamente ne avevo sempre sentito quindi non credevo fossero ragadi..

Comunque da quel giorno è iniziata la grande lotta contro le ragadi .. battaglia ancora aperta visto che ho trovato in parte la soluzione per sopportare il dolore, preservare la pelle del capezzolo e continuare ad allattare. La condivido qui, perché forse potrebbe essere utile a qualcuno che come me ha la pelle delicata e l'azione di suzione non è sopportata bene.

In pratica spalmo uno strato di crema Purelan 100 sul capezzolo dopo ogni poppata e dopo aver risciaquato il capezzolo con acqua tiepida. 



La lanolina è una sostanza naturale e non è necessario risciacquare il capezzolo prima della suzione del bambino, così lo strato di crema protegge la pelle delicata nel momento dell'attacco.
Per evitare che la crema alla lanolina venga assorbita dalla stoffa del reggiseno posiziono delle coppette della Meleda comprate precedentemente quando avevo la necessità di estroflettere un pò di più il capezzolo sinistro.

Queste coppette isolano il capezzolo dai vestiti, lasciano perciò agire per bene la crema Purelan 100 , sono munite di fori verso l'alto per permettere l'areazione. In realtà le coppette specifiche per questo compito sono quelle denominate protettrici del capezzolo, che presentano un'apertura più grande, ma non sono ancora riuscita a trovarle..




Tra una poppata e l'altra perciò la pelle del capezzolo resta idratata dalla crema che cura le ragadi presenti e previene la formazione di nuove.

Ad ogni poppata lavo bene le coppette in silicone e spesso le sterilizzo anche, non vanno a contatto con il capezzolo, ma è sempre meglio evitare possibili contaminazioni batteriche.

Da quando ho adottato questo metodo sono rinata! Le ragadi sono passate e quando Lorenzo si attacca non vedo più le stelle! Allattare è diventato un dolcissimo momento e non un incubo come le primissime settimane!



Dopo questa bella pubblicità completamente gratuita alla Medela, vi saluto che il piccolo reclama le attenzioni della mamma, vi abbraccio e spero che un giorno questo post possa essere d'aiuto a qualche neomamma. 

bacio 
CriCrilla